New York (1): la migliore pizza di Manhattan?

Il presente racconto è parte di un trittico dedicato alla grande mela in onda su queste pagine nel corso del mese di Dicembre; il nostro inviato ha subito diversi tentativi di sabotaggio da parte di uno zelante agente di viaggi ma è riuscito eroicamente a prevalere e a portare a termine il suo compito.

Questo è solo l’antipasto, vi porterò a cena nel più rinomato ristorante “italiano”, dentro ad alcuni dei musei più belli del mondo e in uno dei cinque ristoranti dell’impero di David Chang, Momofuku ssam bar.

Al termine del breve racconto troverete una piccola galleria fotografica.

I newyorkesi paiono adorare la pizza, la troverete ovunque e spesso sarà farcita come solo nei vostri peggiori incubi: peperoni, cipolla, cetrioli, salame ed ogni forma di salsa possiate immaginare. La maggior parte di quelle passate davanti ai miei occhi erano di diametro enorme, sottilissime e vendute a spicchi.

Grazie ad una racconto del mitico Aaron Arizpe pubblicato sul forum del Gambero Rosso noi ci siamo diretti a colpo sicuro nel Village, a due passi da Washington Sq Park, da Kestè Pizza e Vino , con risultati che hanno dell’incredbile.

La vetrina che si affaccia su Bleecker Street al numero 271 (tra le sixth av. e la seventh) è poco più grande della porta di casa vostra e il locale può ospitare trenta coperti, fitti come sardine.

L’accoglienza comprende larghi sorrisi e assistenza nell’inserimento dei vostri culi king size tra un tavolino e l’altro, impresa titanica se ce n’è una.

In fondo alla sala campeggia prepotente un grande forno a legna e il titolare che prepara personalmente tutte queste prelibatezze.

Il menù è semplice e facilmente consultabile on line: una ventina di tipologie di pizza, qualche insalata, un calzone.

Per le vivande solo 3 varietà di birra e una carta con 15/20 vini, anche al bicchiere.

Kestè è aperto da pochi mesi ma non è inusuale trovare gente fuori dal locale che aspetta un tavolo, evidentemente i due titolari (Roberto e Rosario) son riusciti a far amare anche ai newyorkesi la vera pizza napoletana.

Non accettano prenotazioni, ma sono aperti da mezzogiorno fino alle undici di sera con un’ora di pausa a metà pomeriggio.

La qualità si percepisce soprattutto nell’impasto e nella magistrale cottura nel forno a legna, mentre ovviamente sulla mozzarella di bufula non si raggiungono le vette garantite dai prodotti campani freschi.

Il risultato è in ogni caso commuovente, da noi in Emilia è raro incontrare una pizza di questa bontà cotta nel forno a legna.

Il conto si aggira sui 25$ con pizza, birra e caffè.

Come promesso vi lascio con una galleria di immagini della grande mela e vi invito a visitare l’archivio dei nostri racconti.

Patatone

Kestè Pizza & Vino
271 Bleecker Street (Manhattan)
New York, NY 10014
www.kestepizzeria.com

22 risposte a “New York (1): la migliore pizza di Manhattan?

  1. Mi hai fatto venire voglia di pizza!
    Luca

  2. Si vede che e’ ben fatta.
    Lievitazione ok, credo, nel senso che non l’hai “ricordata” dopo🙂
    fammi capire una cosa: la bufala l’hai mangiata “fresca” o sulla pizza? Sulla Margherita non va la bufala ma il fiordilatte (quello buono e’ ancora più difficile da trovare), purtroppo e’ una moda, imperante ovunque, vedo.

  3. Io sarò a NY a fine dicembre… Momofuku è già in lista!:-)

  4. Secondo me, non c’è paragone tra Kestè e Tric Trac…

    Pat, se non ci sei andato, Sforno a Roma merita una visita per una buona pizza napoletana. Anche Pizzarium per una pizza squisita di un altro genere. Magari una tappa nella città eterna prima del vostro tour a Napoli?😉

    [P.S. — Pat ha mangiato la margherita regina (con la mozzarella di bufala e pomodorini freschi) e non la margherita (quella classica con fior di latte). Peccato che la mozzarella non gli è piaciuta molto questa volta.]

    • Pero’ e’ opportuno dire che la regina Margherita non esiste, e’ una pura invenzione commerciale:la bufala rilascia una quantità di siero che finisce con l’allagare la pizza…quelli che, comunque, la presentano usano un prodotto già vecchio, che ha perso il siero, ma anche una delle principali caratteristiche della bufala, la cosiddetta “corda”, per capirci perde la giusta consistenza.

  5. In Emilia poche, vero.
    Ma assolutamente da provare Da Tonino,
    in via Cairoli in centro a Bologna.
    Sulla margherita ci deve essere il fior di latte di Agerola. LA bufala la mangiamo a parte, magari se e’ della spettacolare tenuta Vannulo.
    Complimenti per il bellissimo reportage.
    Alle.

  6. tonino ?
    via cairoli ?
    numero please!!

  7. Perfetto!
    Sarà una della mie tappe a NY la prossima primavera!

  8. Pingback: nuok » Blog Archive » La pizza più buona di New York?

  9. noto che ti sei dimenticato di citare la pizza hawaii prosciutto cotto e ananas… e la mia preferita… le mexico vibe con i nachos…🙂

  10. Per me la migliore pizza di NY è da Arturo, sotto il ponte di Brooklyn (lato Brooklyn). Spettacolare la passeggiata al tramonto da Manhattan a Brooklyn sul ponte e la pizza da Arturo

  11. ma non capite niente di pizza….io ci sono stato in sto posto e fa schifo confronto a una pizza italiana in qualunque posto…… -_- ….si vede che in emilia non siete capaci a farle…

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