Tasting panel Grappe Brunello – Spergola di Scandiano

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I tasting panel.

I tasting panel sono un’idea relativamente nuova in Italia, consistono nell’invio da parte del produttore di campioni ad alcuni blogger in cambio di opinioni e suggerimenti.

Il primo esperimento è partito a Settembre 2008 grazie all’iniziativa di Giampaolo Paglia di Poggio Argentiera e consisteva nell’invio dei propri vini a ben 100 blogger.

Davide Cocco di studioCru e la distilleria Fratelli Brunello hanno deciso successivamente di avviare un progetto simile per la linea “I Ricordi”, grappe monovitigno distillate a partire da vinacce di vitigni rari.

A noi è stata inviata la bottiglia numero 516 delle 780 prodotte nel 2004 da vinacce di Spergola di Scandiano, un vitigno a bacca bianca coltivato nella zona collinare della provincia di Reggio Emilia.

Un plauso al materiale inviato con la bottiglia: bicchieri a tulipano, scheda ANAG (Associazione Nazionale Assaggiatori Grappa ed Acqueviti), descrizione dettagliata delle tecniche di degustazione.

In questo spezzone di Cerca Sapori su Raidue il produttore descrive i propri prodotti e la tecnica di distillazione:

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Le note prese durante la degustazione.

Si presenta con aspetto limpido, buona consistenza.

Bello l’olfatto con note erbacee, speziate e di tabacco.

Abbastanza eleganti i profumi, non ci sono difetti.

Armonica, fine, fragrante quanto basta.

Sufficientemente persistente con un finale fruttato che al naso non era così marcato.

Interessante chiusura.


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Curiosità per il produttore.

Casualmente, poche ore dopo l’arrivo della bottiglia, ci siamo imbattuti in un articolo molto approfondito di Sandro Sangiorgi, Rosalia Fusco e Giulia Graglia sul numero 33 e 34 di Porthos sul produttore Capovilla e ne abbiamo tratto alcune curiosità tecniche da sottoporre ai fratelli Brunello:

– Data per assodata la superiorità dell’alambicco discontinuo abbiamo scoperto che ne esistono tre tipi: a fuoco diretto, a bagnomaria e a vapore. Detto che voi utilizzate quest’ultima tecnica sarei curioso di conoscere i motivi di tale scelta e le differenze (se ci sono) nel prodotto ottenuto con le tre tipologie di alambicco.

– A che temperatura distillate le vinacce? Corrisponde a verità che tale aspetto incide notevolmente sulla digeribilità del prodotto?

– Le vinacce che avete selezionato per la linea ” i Ricordi” provengono da gestioni biologiche o biodinamiche? In ogni caso sarei curioso di sapere quale azienda agricola locale vi fornisce la Spergola.

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Considerazioni finali.

Non ci siamo ancora fatti un’idea precisa su questo tipo di iniziative, certamente sono un’occasione di confronto tra produttori e consumatori e possono aiutare le aziende a far conoscere determinati prodotti, ma non vi nascondiamo che le prevedibili obiezioni nasceranno dal conflitto ormai insito nel mondo dell’enogastronomia: sono credibili i giudizi forniti a fronte di campioni gratuiti?

(E’ credibile un critico che non paga i conti nei ristoranti?)

Il dibattito è infinito.

Ringraziamo Davide per averci dato la possibilità di partecipare a questo tasting panel, soprattutto perchè è stata un’occasione per approfondire il mondo della grappa.

Trovate i resoconti di assaggio delle altre grappe della linea “I Ricordi” nei blog: Enofaber, Soavemente wine blog, Vinix, Ma che ti sei mangiato…

Massimo Barbolini e Patatone

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10 risposte a “Tasting panel Grappe Brunello – Spergola di Scandiano

  1. Sul fatto che si sia credibile di fronte a campione gratuiti, il dibattito è veramente infinito e alla fine tutto è nelle mani di chi riceve il campione, della sua competenza e correttezza.
    Pur non essendo un esperto, ho apprezzato la grappa e ovviamente :)gradito l’iniziativa

  2. Devo dire che sono commosso dai commenti positivi all’iniziativa, non me li aspettavo. Partiamo dall’ultima affermazione o meglio dubbio: saranno attendibili questi assaggi ??
    Io credo che voleste dire : ma questa grappa di spergola che ci hanno inviato sarà la stessa che poi il consumatore trova al negozio ? Ammesso che il consumatore riesca a trovarla, ci dovrà mettere un pò di impegno, credo che la garanzia stia propria nella quantità minuscola della partita, non parliamo di un lotto di 20.780 bottiglie, come spesso si legge e delle quali si potrebbe spontaneamente dubitare, ma di 780 bottiglie ….vi rendete conto 780 bottiglie e poi l’anno 2004 lascierà il posto al 2005. D’altra parte mi dite chi sarebbe così pazzo da confrontarsi con voi con dei prodotti così rintracciabili come 780 bottiglie se non fosse tutto reale e verificabile ??

    • E’ un grande piacere averla sulla grande abbuffata signor Brunello, non mi sarei mai spinto ad insinuare che si utilizzino due prodotti diversi, sono certo che le 780 bottiglie sono del tutto identiche a quelle inviate qui in Emilia.

      La nostra obiezione riguardava l’attendibilità del panel di degustatori che riceve campioni gratuiti. Sapranno essere obbiettivi? Mi auguro di si..

      Mi dispiace che abbia frainteso le nostre parole.

      Pat

  3. Per ciò che riguarda l’origine della materia prima è presto detto : l’azienda che ha creduto nella nostra idea di grappe diverse è stata la Cantina Casali di Scandiano. Ci consegnano una buona vinaccia conservata in sacchi, come tutta la vinaccia che entra in distilleria da noi.

  4. … non volevo essere scortese, ma creda che tante volte si è messo in dubbio la serietà delle aziende ed io, che so invece quanto siamo seri e meticolosi, mi arrabbio. Probabilmente se questo dubbio si è insinuato tra le righe…… o tra le bottiglie di qualche concorso, forse ci sarà qualche fondamento di verità. Sui degustatori non ho dubbi, sono certo che saranno sinceri, d’altra parte chiediamo loro questo, poi potranno anche dichiarare che non apprezzano un prodotto, ma lo motiveranno, spero. Credo che avere la libertà di assaggiare un prodotto nel proprio ambiente famigliare, senza condizionamenti di sorta, con gli strumenti adeguati e le minime regole basilari, possa dare buoni risultati. L’importante è che il degustatore non assuma delle posizioni estreme, troppo tecniche, ma faccia il consumatore ed esprima serenamente il suo parere.

    • Io NON ho messo in dubbio la serietà della sua azienda, nemmeno tra la righe, non mi permetterei mai!

      Spero di conoscerla un giorno di persona per poter chiarire questo qui pro quo.

      Sono molto contento che creda nella nostre abilità come degustatori.

      Un saluto

      Patatone

  5. Per quanto riguarda il fuoco diretto ha tempi per ciclo di lavoro molto lunghi, con difficoltà di controllo della fiamma quindi della temperatura, a volte possono verificarsi problemi di ustioni della materia prima, che si ripercuotono sul distillato. Oggi è quasi in disuso. Il bagnomaria, più in uso ovvia ai problemi di ustioni con una intercapedine di vapore, ma con tempi di esercizio che rimangono molto dilatati.
    Il vapore diretto, come il nostro, permette di condurre l’impianto con precisione quasi chirurgica e durata del ciclo più contenuta. Questo ci permette di lavorare in minor tempo la vinaccia in arrivo dalle aziende vinicole, quindi più fresche, più profumate, più fragranti e prive di difetti, in grado di dare origine ad una grappa di ottima qualità.
    La temperatura viene tenuta più bassa possibile per non stressare la vinaccia ed evitare di asportare dalla stessa sostanze poco gradevoli “che certo non giovano alla digestione”, in oltre il calore modifica le sostanze aromatiche in modo tale che il nostro olfatto non riesce più a percepirle.
    Ancora negli anni ottanta in azienda, abbiamo provveduto a sostituire il generatore di vapore ad alta pressione, con uno a bassa pressione, massimo 0,8 atmosfere e temperatura di circa 105-108 T°C°, che a contatto della vinaccia scende a 80-94 T°C° a seconda del momento della distillazione.
    Quanto sopra appena accennato, contribuisce a conferire alle grappe che produciamo, finezza, intensità, franchezza, armonia, persistenza e fragranza diverse da quelle che otterremmo con gli altri tipi di impianti.

  6. Infinite Grazie. Direi che la Treccani non avrebbe spiegato meglio. Bello quando si parla chiaro e bello quando parlano dei professionisti seri. Ringrazio ancora
    Buon Lavoro Massimo Barbolini

  7. direi davvero esauriente complimenti…mirko

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