I furbetti del fornellino – speravamo la piantassero lì, e invece…

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È trascorsa una lunga settimana e purtroppo pare quasi doveroso fare il punto della situazione.
Mentre cercavamo di dimenticare gli incresciosi e ben noti avvenimenti recenti riscoprendo le gloriose materie prime che il nostro bucolico territorio sa ancora donarci, sì insomma… fotografando vacche, la mamma dei cretini, indefessa fornicatrice, seguitava a tramare indisturbata.

Un poco meravigliati abbiamo appreso che un certo chef considerato (fino a ieri?) emergente ha opposto un secco e virile NO al “meccanismo della cucina molecolare”. Poi, vabbè, il pistolotto sulle feste con le persone importanti del mondo del vino e dell’enogastronomia non si è molto capito.
Sulla questione mi sento però di affermare che se le suddette importanti persone vogliono invitare me al posto di Iannone a queste feste esclusive quasi quasi mi sentirei di partecipare (e porto pure un bel prosecchino vinificato in autoclave).


ettorebocchia


Poi all’improvviso la perla. E’ apparso lui, l’autore del manifesto italiano della cucina molecolare. I meno informati già si immaginano la discesa in campo di Massimo Bottura.
Beata ignoranza.
Da Ettore Bocchia (“Spocchia” per gli amici) era lecito attendersi un poco di giustizia.
Invece il nostro paladino, forse un poco subornato dal paillettato mondo del tubo catodico, ci ha tenuto a precisare che la vera cucina molecolare nulla c’entra con quei famigerati additivi che lui certamente non utilizzerebbe per tutto l’oro del mondo.
Son quei due energumeni che avvelenano la gente, io vi giuro sono quello bravo. E per dimostrarvi che è vero, caglio un uovo con la sola forza dell’alcool, alè. Una prestidigitazione, altro che la velenosissima lecitina di soia.

Sarà, ma nella minerale classifica (per carità non è il vangelo) dei migliori 50 non riesco ancora a trovarlo e sulla rete c’è un reportage su di lui, molto ben scritto, ma non proprio lusinghiero.

Inizio a covare il leggero sospetto che l’invidia sia una brutta bestia

Ma quando vedo scendere in campo Goldfinger Derflingher allora, colto da improvvisa ed inusitata emozione, comprendo che si è alzato il livello dello scontro e che è entrata in gioco l’artiglieria pesante. Tocca proprio tacere ed ascoltare.


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Perchè Goldfinger Derflingher ha lavorato in tutti i 10 migliori ristoranti del mondo (quindi anche da Adrià e da Blumenthal?) ed ha cucinato per palati molto finissimi come Carlo e Diana.
L’opinione è che la cucina molecolare sia un po’ una bravata da bambinelli che vogliono stupire a tutti i costi, nulla a che fare con la Vera Cucina che là in oriente dove lavora lui, accidenti, è ancora una cosa seria.
Mah.
Poi tutto finisce in vacca e si spara un po’ sulle guide che male non fa.

Deve essere però una precisa strategia perché stasera è addirittura apparso un pentito che ha parlato male di un po’ tutte le guide tirando in ballo le stelle e citando episodi più o meno rilevanti.

Posso ben immaginare che anche il mondo della ristorazione abbia la sua bella dose di farabutti. Mi sfugge però cosa ci azzecca tutto questo con la cucina molecolare.

Quello che più mi ha disgustato è stato osservare questa sfilata di furbetti ingrembiulati dare sfoggio della propria mediocrità attaccando chi si è dimostrato, nei fatti, più bravo di loro.
I furbetti del fornellino continuano ad agguantare l’agognato quarto d’ora di notorietà e poco importa se per farlo bisogna infangare il lavoro degli altri recitando a memoria l’apposita filastrocca.

Chi sarà secondo voi il prossimo a saltare sul loro gioioso carretto?


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Ma soprattutto chi avrà il coraggio di dire a Goldfinger Derflingher che la Michelin è arrivata anche a Tokio?

Se tra voi, stimati lettori, ci fosse qualcuno che non è d’accordo su quanto affermato in queste righe, per dimostrarvi che non serbo alcun rancore vi segnalo la fenomenale opportunità di aderire allo Iannone fan clèb con conseguente irrinunciabile diritto a salire sull’allegro torpedone che vi condurrà sani e salvi verso una cucina genuina e soprattutto scevra di ogni velenosissimo additivo chimico (non aspettatevi però delle feste con la bella gente del vino).

Che poi ci stupiamo se i maiali ci trasmettono l’influenza. Per forza, se quel pazzo continua a laccarli!

Aureliano

12 risposte a “I furbetti del fornellino – speravamo la piantassero lì, e invece…

  1. Credo che non ci siano commenti da fare….la parola perfetta è mediocrità. Chi non riesce a raggiungere certi livelli non può far altro che denigrare il lavoro altrui, ma speravo che tra chef ci fosse un pò più di rispetto e di apertura verso cucine diverse. Per carità le guide poi non sono il vangelo, alcuni critici e giornalisti (o detti tali) possono esaltare o distruggere allo stesso tempo, ma sbagliano proprio tutti su Adrià, Bottura e compagnia bella???

  2. Una considerazione interessante che ho trovato sui vari blog (che in questi giorni leggo ininterrotamente) é quella che a striscia si sono accorti di aver sollevato un certo vespaio e abbiano virato in corsa passando dalla cucina molecolare alle guide. La guida, come d’altronde suggerisce il nome stesso, é appunto una “guida” e non verità assoluta. Di certo conoscendo bene la realtà territoriale si conoscono anche numerosi posti non segnalati ma altrettanto degni di menzione. Tuttavia un povero gourmet errabondo avrà senz’altro bisogno di qualche indicazione non appena si addentra in lande nuove ed inesplorate. Penso che tutti abbiano la loro bella dose di “fregature da guida” (nel mio caso cito solo il bistellato Tantris di Munchen)… si tratta cmq di casi abbastanza sporadici. In generale ho trovato tutte e tre le principali (Gambero, Michelin, Espresso) abbastanza affidabili😉

  3. @Silvia: Anch’io speravo ci fosse un po’ più di solidarietà ma pare invece che ogni occasione sia buona per dividersi e criticare i colleghi.

    @Buauro: io sinceramente non credo che striscia abbia virato sulle guide dopo essersi accorta di aver esagerato sulla cucina molecolare. Penso invece che il loro gioco sia menare fendenti a caso e fare più casino possibile. La signora Maria, utente media di striscia, si stanca presto di sentir parlare di cucina molecolare. Quindi ecco pronto un nuovo argomento affine: le guide e tutto il marcio del settore.
    Come i parassiti cambiano ospite, loro sanno saltare su un argomento affine al momento opportuno.

    Per quanto ancora continueranno con questa farsa? Quanti altri furbetti si presteranno a questo increscioso carosello?

    Aureliano

    p.s. c’è una cosa però che spero proprio non facciano.

  4. Che striscia abbia dato il peggio di sè è ormai un fatto appurato,daltro canto questi giornalistuccoli da strapazzo probabilmente avvezzi ai solo McDonald dove potevano andare a parare senza nessun supporto scientifico e nessun tipo di cultura culinaria?
    Daltro canto hanno programmi come Il Grande fratello ricco di audience e questo tipo di persone seguiranno i loro scoop,senza peraltro sapere chi possano essere ivari Bottura che grazie a Dio lavorano seriamente e portano nel mondo anche il nome della cucina Italiana,per non dire dei vari Adrià,Dacosta Blumenthal ecc.ecc.
    Dei Poveretti apparsi in televisione al soldo di Ricci &Co,cosa dire,solo poveretti pieni di invidia e veleno:
    La cucina d’avanguardia,può piacere o no,non è questo il problema,un pò come può piacere l’arte moderna,intanto bisogna capirla,farsi un certo tipo di palato e di cultura,poi se ne può parlare,senza però spargere lettame sulla gente seria che ci lavora e ci crede .
    Spero di essere stato abbastanza esaustivo.
    Un saluto carico di testuras
    Vittorio

  5. Bello il paragone con l’arte, era venuta in mente anche a me una cosa in parallelo: artisti come Picasso all’inizio eranon considerati folli e incapaci di disegnare e dipingere. In realtà esistono studi di Picasso sugli affreschi di Raffaello assolutamente perfetti; che intendo? Che per essere un grande innovatore, in ogni campo, devi conoscere e capire la tradizione e soprattutto le basi, solo da lì puoi evolvere e innovare, altrimenti fai solo esperimenti vuoti e insignificanti.
    io amo anche la cucina semplice e tradizionale, ma forse, grazie a mamma e nonne, riesco a farla bene anche a casa, o me la gusto in una trattoria di fiducia… da certi ristoranti mi aspetto di essere sconvolta, non rassicurata.

    • per Silvia,
      vai a vedere su chefdicucinamagazine.com sezione video,elbulli presentano il nuovo libro di Albert Adrià intitolato natura,e così godrai di queste bellissime sensazioni,purtroppo solo in video,ma come si sul dire,chi si accontenta………..
      Purtroppo per i poveretti di striscia c’è sempre un
      McDonald che li aspetta.
      Ciao Vittorio

  6. Nessuno che si esprima sul buon Tamani??🙂

    • che dire del Buon Tamani,non è certo il tipo di ristorante in cui mi piacerebbe andare,anche se credo la sua cucina sia ottima.
      Non ho seguito direttamente la sua performance a striscia,da quello che mi hanno riferito ha solo espresso un suo pensiero in linea con quello che fà,poi non so se mi è stato riferito il giusto.
      Andrò a verificare sul sito di striscia:
      Ciao

  7. ” La Bocconi di Bologna “.. Incommentabile….

  8. Eccovi il video di Tamani:

    [video src="http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoll.shtml?2009/04/C_35_video_9277_GroupVideo_filevideo.wmv" /]

    Mi sembra che abbia le idee un po’ confuse..

    ..e Santi Santamaria:

    [video src="http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoll.shtml?2009/04/C_35_video_9291_GroupVideo_filevideo.wmv" /]

    Che continua la sua battaglia sul tema.

    Pat

  9. Il video della premiazione dei migliori 50 al mondo:

    Da notare il perfetto inglese di Carlo Cracco🙂

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