Madonnina del Pescatore – Marzocca di Senigallia (AN)

pranzo di sabato 18 Ottobre 2008,

Il mare increspato lambisce indifferente la spiaggia di Marzocca, due ottuagenari passeggiano e poche auto sfrecciano sulla strada antistante il ristorante, un timido sole e una lieve brezza rendono l’atmosfera assai piacevole.

Il lungomare Italia, poco dopo le idi di Ottobre, appare desolante come mi aspettavo, le strutture alberghiere si alternano alle leggermente più gradevoli villette private; nulla è più rilassante di una passeggiata guardando le onde. Al piano terra di una palazzina a due piani con vista mare e dipinta di un discutibile color arancione, troviamo l’obiettivo del nostro peregrinare fin dall’alba: la madonnina del pescatore. Per i pochi di voi che ancora non lo conoscessero Moreno Cedroni è uno dei cuochi italiani che hanno saputo trasformare la nostra cucina grazie alla conoscenza del maestro di Cala Montjoi e ad un estro con pochi eguali. Membro dello Jre, l’associazione che raggruppa tutti i giovani cuochi d’europa, di cui è stato presidente e promotore della sezione italiana. 

Varcando la soglia, accolto dalla gentilissima Mariella Organi (compagna anche di vita dello Chef), pochi minuti prima delle tredici, rivedi “Il film” già visto tante altre volte: uno stellato semi-deserto il sabato a pranzo…

…e invece la porta nel giro di una mezz’ora si apre senza sosta, ti ritrovi in una sala piena di clientela variegata, dai tre ragazzi che si chiedono cosa sia il sushi a gruppi più numerosi (anche sei) di avventori affezionati.

Capisci allora che la cucina di Cedroni non è amata solo dagli appassionati, ma dalla clientela del territorio, da chi certamente non associa il gelato al parmigiano ad Adrià o il complesso dolce finale a Quique Dacosta, tuttavia coglie l’unicità di sedere a questa tavola.

Sul locale, sul suo arredo minimalista si è già detto tanto, aggiungerei che appare studiato per essere illuminato dalla luce artificiale quando il sole ha lasciato l’orizzonte per questo vi consiglio di visitarlo alla sera.

Per iniziare il gelato al parmigiano tra due cialde, una bollicina (Ca’ del Bosco Cuvèe Prestige) e il pane servito in una porzione per ogni singolo commensale. Partendo dall’alto trovate il pane bianco, al nero di seppia, una tipologia secca e grissini ai semi.

Ci affidiamo alla cucina per un’ampia degustazione e dopo alcuni minuti ci viene comunicato che seguiremo il percorso “menù creativo” integrato da un paio di sorprese. Ecco la prima: Hot Dog di calamaro con Mayonese di senape (2006).

Il piatto, ormai celeberrimo per l’idea geniale della lavorazione del calamaro con il budello sintetico, mi è parso più di effetto che di sostanza, in quanto lo stupore che suscita agli occhi è assai minore di quello che lascia al palato. Riporto al fianco dei singoli piatti l’anno di creazione che si trova sulla carta.

Pinzimonio di germogli (2008). Alla base philadelphia profumato al pepe di Szechuan, verdure baby e spuma di sale, pepe ed olio extravergine. Accompagnata da uno shot di centrifuga di arancie e vodka. Un entrèe con note fresche prima di una sequenza di antipasti eccezionali. 

Il mare coreografia di crostacei e molluschi (2008). Alla base patata viola e sfere preparate con il brodo di cottura della stessa (a rappresentare la sabbia). I crostacei vengono cotti a bassa temperatura e accompagnati da una maionese al limone ed una salsa di prezzemolo. Sinfonia di colori stupendi con in evidenza la materia prima sublime utilizzata. Dopo la bollicina, iniziamo un percorso di assaggio di vini marchigiani con un Colli Pesaresi Roncaglia 2007 Fattoria Mancini (Albanella 75%, Pinot Nero 25%).

Tre cucchiai di assaggi (altro fuori menù):

-Scampo crudo all’arancia con vinaigrette di pomodori (1995)

-Assaggio di scatoletta di pesce gusto simmental (2002)

– Capesanta in tempura al nero di seppia, salsa di zucchine e vongole con paranzola croccante (1997).

Hamburger di gambero rosso, granita al lemon grass e salsa al cocco. Per quanto mi riguarda il piatto che nella pur splendido susseguirsi di sapori della degustazione ha sovrastato gli altri, riuscito alla perfezione il contrasto caldo/freddo tra il gambero con chiara nota di grigliatura e la gelida granita.

Capasanta, fonduta di formaggio e tartufo bianco di Acqualagna (quest’ultimo leggermente a coprire gli altri due sapori).  Accompagnato dal verdicchio Casal di Serra Vecchie Vigne 2005 di Umani Ronchi.

Si prosegue con la rivisitazione di un classico: Rigatoni all’arrabbiata con alice fresche e melanzane (2007), creme di prezzemolo alla base e di aglio e latte sopra. Dosaggio magistrale della nota piccante, persistente ma mai troppo accentuata. 

Tortellini di carciofi con rombo, fegato grasso e riduzione al balsamico (2007). Al centro il fois gras circondato dal rombo brasato e dal tortellino di carciofi e pannocchia. 


Baccalà con insalata sbollentata e maionese al cappero (2007). Ultima degustazione di vino marchigiano, Tardivo ma non tardo 2004 verdicchio dei castelli di Jesi, Azienda Santa Barbara. 

Coscia d’anatra arrostita con cavolo capuccio e ficoide glaciale (2008). La coscia viene cotta a bassa temperatura per 13/14 ore poi viene caramellata in superficie. Il risultato è una carne tenerissima all’interno e croccante fuori. Lo chef se la cava egregiamente anche con le carni.. (Brunello di Montalcino Poggio all’oro 1988 Castello Banfi)

Sorbetto di toma con confettura di fragole e timo al limone (2007). Per la seconda volta un formaggio che diventa gelato, stavolta tocca alla Dop piemontese, un gustoso pre-dessert.

Bounty di seppia e cocco (2006). Non so cosa mi aspettassi da questo cioccolatino con l’interno di pesce, ma mi ha terribilmente deluso. Perchè è cosi noto? Come per l’Hot Dog di pesce non ci trovo nulla che giustifichi la sua fama, forse che per realizzare un piatto basti un’idea accattivante? Vi parrà paradossale ma su 15/16 assaggi proprio questi due hanno deluso il palato..

Il bosco speziato, scenografia dolce con ganache di cioccolato e cannella, gelato al pepe rosa, tronchetto di pan speziato con sentore di tartufo, qualche pioppino e gelatine al ginepro (2008). Piatto altamente scenografico, un trionfo di sapori nel sottobosco; tanti ingredienti rendono complesso il giudizio su cui i nostri due blogger stanno ancora discutendo. 

Nelle mie manine da fata il Pineau des Charentes A. Jullien che ha accompagnato il bosco…

La nostra bellissima cameriera (non le ho chiesto il nome e neanche il numero, sono proprio un dilettante🙂 ) prepara davanti al nostro tavolo lo zabaione ghiacciatissimo. (-196 gradi). Croccante all’esterno e gustoso all’interno, questa volta un giochino interessante.

Prima del caffè i cinque cioccolatini del Tropico del Cancro (2007). A sinistra, per l’Asia Alga Nori e Thè verde, a destra per l’Africa cioccolato al latte e fondente con spezie, mentre al centro per Cuba Tabacco e Rum, per il Guatemala pepe rosa e caffè e infine sale zenzero e mais alle Hawaii.

Caffè accompagnato da un sorbetto all’anice e cremino.

Nel complesso un pranzo che ricorderò negli anni soprattutto per la sinfonia iniziale di antipasti di mare, vorrei ripassare presto per assaggiare alcuni piatti storici come il brodetto alla senigalliese o i tortellini liquidi di parmigiano con carne cruda. La cucina di Cedroni, ricchissima di sostanza oltre che coreografica, ha pienamente convinto. Una nota di merito al servizio che, con la sala piena, è stato sempre sorridente ed efficientissimo; bello anche vedere che non si lesina il rabbocco dei calici. Infine ringrazio sentitamente la bravissima moglie dello chef, per averci guidato in una degustazione ancor più ampia di quella in menù, per aver risposto prontamente alle nostre domande e soprattutto per aver sopportato la nostra presenza per quasi quattro ore. 

Se volette leggere il menù:

http://www.morenocedroni.it/madonnina/menu.php

Per dare un’occhiata alla carta dei vini:

http://www.morenocedroni.it/upload/news/files/1219654265_carta_vini.pdf

L’Addition: 400 europei (Caffari docet) per: 2 menù degustazione (140 l’uno), acqua (4€ una bottiglia), 2 calici di Franciacorta Ca’ del Bosco (16€ in totale), 6 Degustazioni di vini bianchi marchigiani (36€), 2 calici di Brunello Poggio all’oro (24€), 2 calici di vino dolce (16€), 2 caffè 10€ (5€ cadauno), i restanti 14 per i distillati.

MADONNINA DEL PESCATORE

Lungomare Italia, 11 – Marzocca di Senigallia (An) –

Tel. +39 071.698267 Fax +39 071.698484

www.morenocedroni.it

Visualizza ubicazione del ristorante sulla mappa

Per vedere tutte le foto della giornata entra nella nostra pagina su facebook:

http://www.facebook.com/album.php?aid=41198&id=30522548601

Non per un confronto, ma perchè vale assolutamente la pena provare entrambi vi segnalo i nostri due racconti di Uliassi (entrambi del 2008):

  • Ristorante Uliassi – Senigallia (AN) – RELOADED
  • Ristorante Uliassi – Senigallia (An)
  •  

    ..o in alternativa vi rimando al nostro archivio dei racconti.

    Patatone

    26 risposte a “Madonnina del Pescatore – Marzocca di Senigallia (AN)

    1. Io vi faccio i complimenti per aver scelto il degustazione vini marchigiani, Bravi!. E vista la rece credo che ci tornero’ al piu’ presto.
      Ciao Massimo

    2. Sei sempre il primo a leggere..:-)…La degustazione di vini marchigiani si è rivelata interessante…il primo molto giovane non ha regalato grandi emozioni, mentre ricordo con piacere una nota dolce del Tardivo ma non tardo…Attendo un tuo giudizio sulla carta dei vini e sui ricarichi come al solito…Grazie
      Pat

    3. I ricarichi sono i “soliti”. Sinceramente un Villa Bucci 2004 a 70 euro (Uliassi 50, io a 28) e’ una esagerazione. Anche gli altri prezzi sono un pochino altini, ma mantenere una cantina di quel genere costa…
      Sul Brunello non mi esprimo in quanto non sono un grande amante, ma il Tardivo come era???? Ce l’ho anche io sullo scaffale!!!!!!!Noi lo abbiamo abbinato tempo fa ad un Gorgonzola dolce…Fantastico.E la prossima volta di Fattoria Mancini bevete l’Impero Pinot nero vinificato in bianco fermo….Comunque bellissima rece, la migliore che avete fatto. Ciao Massimo

    4. Grazie per i complimenti, fanno sempre molto piacere, il Tardivo è un ottimo prodotto … Non avevo mai avuto occasione di assaggiarlo… Riguardando la carta dei vini non posso che essere d’accordo con te…

    5. complimenti per le foto!!!!!

    6. Vi piace la nuova grafica del blog?

    7. E’ “facile” fare certi racconti dopo essere stati in “paradiso”, in ogni modo complimenti perchè la descrizione è efficace e coinvolgente…
      Bene, bravi, bis!😉
      Una curiosità: lo chef si è palesato?
      Saluti
      Enrico

    8. Credo che la bellezza della recensione (ammesso che ci sia) sia data dalle foto dei magnifici piatti di Cedroni non certo dalle mie poche parole a commento… Lo chef non è uscito tra i tavoli durante il pranzo ma verso le 16, quando eravamo rimasti solo noi è venuto a scambiare due chiacchere… Forse sperava che dopo averlo conosciuto avremmo finalmente abbandonato il suo locale…Per sua fortuna alle 17.30 partiva il nostro treno….:-)

      Pat

    9. Bel blog, il titolo ci attira di più perchè ci occupiamo di cinema, a presto.

    10. Ciao controreazioni, hai un blog di cinema?
      Il titolo del blog è stato scelto da Aureliano, noto cinefilo…Ogni cinque minuti parte con la citazione di un film….e io ne conosco sempre 1 su 4…

    11. Ciao, sono capitato qui per caso e non posso che farvi i complimenti per la recensione molto semplice e simpatica del pranzo e per le splendide foto dei piatti e del ristorante.

      Non ho potuto fare ameno di notare che nessuno si è scandalizzato per il prezzo assolutamente fuori dal mondo.
      Vi confesso che di alta cucina ne so molto poco, ma visti i tempi che corrono vedere certi prezzi per certe porzioni, belle quanto si vuole ma piuttosto misere, mi lascia basito e un po indignato.
      Ad ogni modo ogni tanto vi verrò a visitare giusto per rifarmi gli occhi!

      A presto, Emanuele

    12. Ciao Emanuele,
      Grazie dei complimenti…
      Raccolgo con molto piacere la tua obiezione, i prezzi sono in linea con gli altri bistellati italiani (parliamo della Guida Michelin che immagino conoscerai)…Troppo? Forse si….Se ti dicessi che in Francia si spende in media il doppio per questo tipo di ristoranti?
      C’è chi da un valore alla ricerca di nuovi accostamenti, agli investimenti enormi in cantina, ad un certo tipo di servizio e chi no…

      Pat

    13. Pat perdonami, ma non vorrei essere frainteso.

      Io sono favorevole alla sperimentazione di nuovi accostamenti, alla ricerca di materie prime di primissima scelta e qualità, alla giusta ricompensa per un lavoro di creatività ma anche di studio e dedizione e perchè no anche ad un certo effetto scenografico dei piatti e dell’ambiente in cui questi vengono serviti.

      Tuttavia a mio modesto parere si potrebbero soddisfare tutte le necessità che ho elencato sopra mantenendo i prezzi piu contenuti (e non dico popolari ben inteso).

      Non voglio polemizzare ma sai, leggendo il tuo articolo il prezzo mi è sembrato “spropositato” e sono rimasto un po sconcertato. Ma se dici che i prezzi sono in linea e che in Francia costa pure il doppio, penso che non ci sia altro da dire. Il mio stupore era dato dal fatto che, pur sapendo cosa è la Guida Michelin, non avevo mai pensato che i prezzi fossero cosi alti.
      Ma tutto è relativo in fondo.

      Grazie per la tua cortese risposta e a presto.

    14. Non si tratta di polemizzare ma di esprimere il proprio parere e ti ringrazio…

      Il prezzo del menù da noi gustato da Cedroni è di 140€.. ma siamo nella parte alta della forchetta di prezzo di un pasto completo che a mio avviso si aggira tra i 100 e i 140… Ovviamente si tratta di una cifra importante….Il resto è stato speso in bevande (soprattutto vino) e qui è tutto molto relativo… ognuno può regolarsi come vuole…Se per esempio leggi la nostra rece di Villa Crespi troverai gli stessi prezzi…Ti ripeto è una cifra significativa ma in linea con il top in Italia….(ed esculsione di Pinchiorri, Calandre e pochi altri che sono più cari)
      Nel tuo intervento parli di sperimentazione, di ricerca ma qui non si sta parlando di uno Chef che fa ricerca ma uno la cui ricerca ha prodotti risultati ottimi… Ottimo intervento comunque…Ho dato un’occhiata veloce al tuo blog… Quando avrò un attimo lo leggerò con attenzione….Se intanto vuoi scrivere due parole sul tuo blog penso farà piacere a tutti….
      Pat

    15. Ottime recensioni ragazzi. Quando siete in zona veneto fatemi sapere cosi’ mi unisco( o vi porto io da qualche parte🙂 )

    16. Ciao Pippo…. Grazie del complimento…scrivi pure alla mail del blog… così scambiamo due chiacchere… A me piacerebbe provare Barbieri …

    17. Grazie Pat.
      Mi dai l’opportunita di presentare il mio blog e io accetto con piacere, nella speranza che sia gradito ai tuoi lettori.

      Il blog The Master Of Cook è un blog semi-serio sulla cucina “semplice”. Non è il blog di uno chef o di un cuoco di professione, ma il blog di “uno che cucina”.
      Non tratta di ricette elaborate o di presentazioni ricercate ma di preparazioni semplici che tutti possono realizzare a casa. Vengono forniti consigli su come cucinare i piatti, su qualche segreto di cucina che ho imparato in quasi 10 anni di esperienza e vengono forniti spunti per chi “non sa che fare a pranzo”.
      Il tutto descritto in maniera molto semplice, diretta e quanto piu chiara possibile, senza dimenticare il piacere di una presentazione ordinata e una nota di (auto)ironia.

      Grazie per lo spazio che mi avete concesso sul vostro blog.

    18. Vi faccio i complimenti per il reportage/recensione e ne aprofitto per un paio di cose.

      x Massimo: è possibile sapere il nome del tuo locale? Grazie

      Volevo sottolineare, inoltre, senza alcuna intenzione polemica, che a mio avviso stanno diventando eccessivi sia i ricarichi dei vini (capisco anche se non sono del settore la difficoltà e la spesa per mantenere alcune cantine, ma qualche etichetta a prezzi umani la si potrebbe comunque tenere), sia quelli di acqua, caffè e dolci, per esempio. Anche qui: capisco la creatività, ecc.. dei vari piatti, capisco che comunque l’ambiente e il servizio per esempio debbano essere “spalmati” su tutte le voci, ma alcuni prezzi sono veramente fuori di testa, bistellato o meno.

    19. Ciao Cristiano, il nome del locale di Massimo è Enoteca 67 Di Carpi (mo)…trovi tutte le informazioni sul suo blog….

      http://unbicchierealgiorno.blogspot.com/

      Sei anche tu della nostra zona?

      Pubblico volentieri le tue osservazioni….

      Un saluto

      Pat

    20. grazie per la risposta.

      Non sono della vostra zona e ultimamente per motivi di famiglia mi muovo anche pochissimo, ma tengo buona ogni informazione🙂

      ciao

    21. Dal punto di vista estetico mi h a colpito molto questo:
      Il mare coreografia di crostacei e molluschi (2008).

      Sui sapori e le consistenze mi fido di voi.

      Queste recensione mi conferma che ci devo andare al più presto.

      Grazie.

      Daniela

      PS: avete parlato con lo chef? vi ha spiegato qualche segreto?

    22. Quando ci andrai confronteremo le nostre sensazioni…mi piacerebbe molto conoscere il tuo giudizio…

      Abbiamo parlato con Cedroni alla fine del pasto ma purtroppo non ci siamo potuti trattenere a lungo a causa del treno… Abbiamo parlato cinque minuti sulla tecnica di preparazione dell’Hot dog di calamaro… Non l’ho spiegata nel dettaglio perchè era già stato fatto sul blog di Vg…

      http://www.altissimoceto.it/2007/04/18/ristorante-madonnina-del-pescatore-senigallia-an-chef-moreno-cedroni/

      Un salutone!

      Pat

    23. Ciao sn un giovane cuoco e sn veramente molto contento di vedere ancora piatti bellissimi io sn un’amante della cucina creativa

    24. Grazie Biagio….
      Lavora sodo che tra qualche anno sarai il nuovo Cedroni!!

      Un saluto

      Pat

    25. Ammiro Cedroni.
      Hai fatto un’ottima scelta a farci un avisita.
      P.S.
      La cameriera si chiama Barbara ma il numero di cellulare non te lo posso dare….è fidanzata…..
      Ciao.

    26. Grazie anonimo…non è che per caso ti chiami Mauro?:-)

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