Osteria la Fefa – Finale Emilia (Mo)

Cena di mercoledì 20 Agosto.

Le piatte, piattissime campagne tra le provincie di Modena e Ferrara non conoscono le orde di vacanzieri e anche in questo periodo sono un’oasi di pace e tranquillità in cui ritrovarsi per gustare i prodotti tipici.

Ritrovare le sensazioni e il sapore calorico ma estremamente gustoso dell’autentica cucina emiliana è ormai arduo quanto i cruciverba di Bartezzaghi (se non vi dilettate di rompicapo enigmistici iniziate!).

Allora eccoci ad un approdo sicuro, un indirizzo da conoscere se si vogliono degustare tortellini, gnocco fritto e salumi nonostante la calura estiva.

La Fefa è un’osteria semplice, dominata dalla sostanza dei piatti, da un servizio gentile ma privo di fronzoli, qui le mode gastronomiche non hanno accesso, solo tanta ottima e rigorosa tradizione. Se sono 200 anni che tra queste mura si cucina e si soddisfano gli appetiti dei commensali perchè cambiare?

Dopo un piccolo appetizer offerto dalla cucina, ecco il gnocco fritto, soffice poco unto accompagnato da ottimi salumi, una delizia!

Proseguendo con due primi piatti:

 

Maccheroni al torchio con prosciutto crudo e fagioli

Maccheroni al torchio con prosciutto crudo e fagioli

cappelletti in brodo di cappone e faraona

cappelletti in brodo di cappone e faraona

Eccoci ai secondi: per Patatone il filetto di manzo con zabaione all’Aceto balsamico tradizionale di Modena e cipolline caramellate:A dir la verità la carne è risultata un po’ troppo cotta, io avevo chiesto cottura media…

Per finire il dessert e un buon sorbetto al limone:

Taccolata degli estensi

Taccolenta degli estensi

Ci ha accompagnato e sorretto durante il lauto pasto un Cabernet Sauvignon Tasca d’Almerita 2003, a testimonianza di una cantina degna di nota per una trattoria (100/150 etichette credo).

Il conto finale è stato di 120 euro per 2 persone di cui 40 per la bottiglia qui sopra, 6 euro a testa dell’antipasto, 12 euro cadauno per i primi, 5 euro ogni dolce e il resto per filetto e la tagliata di Aureliano di cui abbiamo omesso la foto (non ricordo esattamente i prezzi).

PAGELLONE DI PATATONE: Nel complesso è stata una tappa appagante concentrata sul gusto, 35/40€ vini esclusi sono ben spesi per una delle vere trattorie rimaste.

Osteria la Fefa

via Trento Trieste 9/c Finale Emilia (MO),

tel 0535-780202,

http://www.osterialafefa.it

Visualizza l’ubicazione del ristorante sulla mappa

18 risposte a “Osteria la Fefa – Finale Emilia (Mo)

  1. I maccheroni al torchio mangiati dal sottoscritto erano insignificanti, zero sapore e i fagioli sembravano quelli della Bonduelle..A me non ha fatto impazzire, anzi non ci tornero’ mai piu’, ma per il livello della cucina (Francescana esclusa) della provincia di Modena e’ un ottimo ristorante..Bella rece Ciao Massimo

  2. Per i maccheroni ti rimando al coautore di questo blog perchè il piatto era suo e l’ha sbaffato senza farmelo sentire…:-)… Nella provincia di Modena dopo Bottura (su cui apriremo una parentesi un’altra volta) c’è sicuramente il suo allievo Marchini (L’Erba del Re) che va’ provato assolutamente(anche se pecca di costanza e talvolta si trovano accostamenti troppo arditi). Poi ci sono altre trattorie degne di nota come La Barchetta a Campogalliano per esempio…Se cerchi una guida ai ristoranti della provincia di Modena Aureliano è la persona giusta.
    Saluti
    Patatone

  3. Diciamo che i maccheroni non sono il piatto del viaggio, ma io li ho trovati gradevi e nel mio caso i fagioli non erano bonduelle. Trovo che a Modena città ci sia una profonda crisi per quanto riguarda la ristorazione. A parte il sempre osannato Bottura, l’erba del Re e poco altro, le trattorie in città danno sempre più l’idea di essere dilettanti allo sbaraglio. Ma non si faccia di ogni erba un fascio, perchè le chicche non mancano.

  4. Beh Guarda io vivo una realta’ culinaria (Carpi) davvero drammatica. A parte la mancata presenza di una qualsiasi identita’ di cucina in ogni ristorante, i prezzi sono davvero improponibili. Ieri per farti un esempio, 1 antipasto 2 secondi 1 birra 1 acqua 2 caffe= 57,00 euro complessivi. Vorrei dire il nome ma siccome rispetto il lavoro di tutti evito…Dato questo dramma, sono un paio di anno che bazzico la provincia di Parma e posti come Ai Due Platani-Parizzi-Trattoria da Ivan-Locanda Mariella e Stella D’Oro da noi ce li scordiamo, sia come qualita’ che come prezzi. Ciao Massimo

  5. Caro concittadino di Aureliano, non sono un esperto delle trattorie parmensi, dei locali che citi ho visitato solo Parizzi un paio di volte. Segnalaci un locale in particolare così ci faremo un salto. Nella prima parte del tuo commento hai segnalato due grandi problemi della ristorazione: il primo è la perdita delle identità territoriali a favore dello scimmiottamento dei grandi chef o delle mode e il secondo i prezzi delle trattorie e dei ristoranti.
    Purtroppo il proliferare dei ristoranti e dei ristoratori ha condotto tanti dilettanti a proporre locali carini con cucina pessima e prezzi alle stelle, Milano in questo senso è allucinante. A me mancano le vecchie trattorie in cui tutto era fatto in casa e spendevi 20.000 lire…O tempora o mores!..
    Patatone

  6. Ai Due Platani
    Strada Budellungo, 104 – 43100 Coloreto (PR)
    Tel: 0521 645626
    Chiuso: Lunedì sera e Martedì
    Chiuso per Ferie fino al 12 settembre 2008.
    Bellissima e Buonissima Trattoria
    Andate e fatemi sapere.
    Ciao Massimo

  7. Grazie Massimo, quando ci andremo ti faremo sapere.
    E di Parizzi cosa ne pensi?Come ti sei trovato?
    Patatone

  8. Da Parizzi siamo stati benissimo, due volte quest’anno, mangiato divinamente (le tre lavorazioni del manzo a crudo sublimi,sigarette di pane con parmigiano e ricotta boom, costine di maiale di cinta senese e salsa di senape yahoo,pane e grissini straordinari), bevuto benino come prezzi. Sicuramente i suoi piatti hanno una identita’ ben precisa che e’ quella di mantenere il piu’ possibile intatta la cucina Parmense, aggiungendo ingredienti che non uccidono il piatto..Ripeto esperienze straordinarie..Una pecca? Molto freddo il rapporto tra personale della sala e clienti, accoglienza da Obitorio, almeno con noi, ma credo che sia cosi’ il posto..Per farvi un esempio, da Teverini 5 minuti dopo essere entrati mi sentivo sul divano di casa mia…
    Comunque ce ne fossero di posti cosi’ nella mia provincia……
    Ciao Ciao Massimo

  9. Concordo con MAssimo.
    Io sono di Formigine (Mo), e devo dire in tutta onesta’ che mangiare bene a Modena sia una impresa ardua. Oltre alla Francescana, le realta’ interessanti (a mio modesto avviso) sono poche.
    Da citare sicuramente L’erba del re , di Luca Marchini, che alla ricerca delle materie prime di grande qualita’ unisce una sapiente tecnica.
    In qualche caso gli abbinamenti sono molto azzardati; ma nel complesso una cucina di grande qualita’.
    Per cio’ che riguarda il centro di Modena mi permetto di menzionare L’Hostaria del mare
    (Di fianco all’Erba del RE) e lo “Strada facendo”,
    in via Emilia.
    Per cio’ che riguarda la Fefa, l’ho sempre ritenuto un ottimo ristorante nell’ottica qualita’/prezzo.Unico neo, i menu’ che sono uguali da non so quanto tempo….
    COmunque da provare.
    ciao

  10. Ciao Alle, benvenuto sul nostro blog….Mi parli un po’ dell’Hosteria del mare?…Non ci sono mai stato….

  11. Grazie per il benvenuto.
    Come dicevo l’Hostaria del mare e’ vicino a L’erba del re (circa 100 metri prima).Mentre l’entrata dell’Erba del re rimare dentro una piccola galleria ,l’entrata dell’Hostaria del mare si affaccia sulla via (Castelmaraldo).
    Entrati, dopo una piccola discesa, si entra nel locale .Piccolo, ma confrtevole e moderno.
    Il servizio e’ abbastanza informale.La base della cucina e’ ricerca dei materiali di qualita’ uniti ad una sapiente tecnica e abbinamenti mai banali.
    Noi siamo andati a pranzo.
    Oltre alle pietanze a la carte, a pranzo si puo’ optare per due mini menu degustazione.
    (2 piatti, dessert, acqua e caffe’)
    Mare (28 euro) e territorio (22 euro).
    La carta propone , nudo e crudita’ con prezzi dai 25 ai 35 euro a portata, tra cui la trilogia di tartare, il plateau di ostriche e il gran piatto di crudita’,; antipasti tra cui l’astice con crema di zucca e lambrusco ; i primi tra cui i tortellini ripieni di baccala’ su crema di baccala’ , ed i secondi.
    Noi abbiamo bevuto acqua , dovendo fare in seguito parecchi Km.La carta dei vini non e’ molto ampia anche se spiccano alcune cose interessanti.
    E’ possibile la degustazione a calice.
    Lo consiglio vivamente.
    Ciao.

  12. Porzioni piccole piccole!

  13. A cosa ti riferisci Titti? al commento precedente o all’osteria Fefa?

  14. Alla fefa, sembrano porzioni piccole.

  15. Credo che le immagini non rendano bene l’idea delle quantità a volte.. con un menù dall’antipasto al dolce ero decisamente satollo.. le porzioni non sono da grande abbuffata😉

  16. da finalese volevo fare alcune considerazioni sulla osteria della FEFA. Vorrei raccontarvi come fino a non tantissimi anni fa’ era la osteria della fefa :il locale oramai faticente era il punto di riferimento per moltissime persone nello stesso ambiente convivevano 3 generazioni i vecchi che ancora si giocavano il caffe’ a briscola i giovani maturi che portavano i loro figli a vedere i vecchi che giocavano le carte il tutto condito con armonia ed allegria perche’ proprio dalla fefa passava la vita di tutto finale. Poi e’ arrivata la sig.ra giovanna che volle creare giustamente il locale in una osteria tipica .Cio’ che io vorrei dire e’ che pur nel suo magnifico restauro non si e’ ridato ai finalesi il locale che loro amavano tanto :l’anima del finalese verace si e’ dovuta disperdere da una altra parte perche li’ per ovvie strategie imprenditoriali sono state fatte scelte di tipo diverse personalmente non ho ancora provato la cucina della sig Giovanna ma una certa sorta di imbarazzo mi spinge a rimandare questo momento non me ne voglia la stessa ma quando passavo sotto i portici di via trento trieste mi piaceva troppo sentire la cagnara dei giocatori di briscola ed i giovani gridare; francesco am fat un gnoc fritt con dal parsut ….. le bottiglie di lambrusco ottime era sempre pronte a saltare per aria e la padella DI FERRO ERA SEMPRE SUL GAS E IL PROSCIUTTO E IL SALAME SUL BANCONE:Non me ne voglia la sig.ra Giovanna alla quale auguro un buon lavoro ma penso che un angolo del suo magnifico locale avrebbe dovuto rimanere con quella impronta ma purtroppo i tempi cambiano e forse io sono un po’ nostalgica …. quando passo vicino al suo locale lo vedo troppo chiuso troppo esclusivo vorrei ancora sentire quella cagnara vorrei ancora rivedere mio padre con il suo bicchiere di vino in mano QUANDO HO VOGLIA DI MANGIARMI IL GNOCCO FRITTO COTTO NELLA PADELLA DI FERRO VORREI POTERLO ANCORA MANGIARE SULL’USCIO NELLA CARTA GIALLA GUARDANDO I BAMBINI CHE SPIFFERAVANO LE CARTE DEI VECCHI……..

  17. @Alessandra: io apprezzo enormemente la tua passione per la memoria enogastronomica. Si sa che i tempi andati son sempre i migliori e forse è così veramente. Però se c’è stato un cambiamento nell’offerta significa che anche la domanda è cambiata, no? Inoltre se il cambiamento porta a locali come la Fefa, un’osteria che ha ben pochi eguali nel circondario in tema di rapporto qualità/prezzo, non possiamo certamente lamentarci, anzi!

    Un caro saluto
    Au

  18. hai ragione per cio’ che riguarda la mia memoria enogastronomica ed anche la sig.ra Giovanna penso sia stata presa da certe nostalgie prova e’ che non ha nemmeno pensato di cambiare il nome del locale la mia non voleva essere una critica ma una semplice considerazione il suo locale non puo’ che dar lustro ai finalesi …..

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