visita di Domenica 7 Giugno,

Dove passate la domenica voi? Allo stadio? Ad abbordare minorenni nei party in costiera amalfitana? A votare per un partito che non vi rappresenta? Noi l’abbiamo passata in acetaia, sì lo so che non siamo normali.
Si è sacrificato nell’ingrato compito di renderci eruditi sull’aceto balsamico tradizionale di Reggio Emilia Andrea Bezzecchi dell’acetaia San Giacomo di Novellara (RE), uno dei 24 produttori aderenti al consorzio. E’ buffa la “storia” del balsamico che nasce acido e migliora con il tempo, l’esatto contrario di noi creature effimere, che passati i 30 anni, iniziamo la nostra parabola discendente (Ogni riferimento ad avvocati food-blogger semiseri è puramente casuale).


Fratello non meno nobile del Balsamico Tradizionale di Modena, è certamente il prodotto d’eccellenza per antonomasia del nostro territorio insieme al Parmigiano Reggiano. Nulla a che vedere, ovviamente, con l’aceto balsamico che siamo abituati ad utilizzare tutti i giorni; per fregiarsi del titolo di Balsamico Tradizionale deve passare almeno 12 anni nelle botti, poste in appositi spazi, di solito i sottotetti.


In base al punteggio ottenuto nelle degustazioni cieche dei maestri assaggiatori, il Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia viene classificato nelle tre categorie: aragosta, argento, oro. Nella foto qui sotto un campione sigillato, del tutto simile a quello che verrà utilizzato per l’assaggio (che avviene sempre in forma anonima).

Per ulteriori approfondimenti sulle tecnica di produzione e sulle sue origini vi rimando al lungo video-reportage di fine articolo e al sito del consorzio.


Tra un assaggio di cioccolata e un Rhum agricolo della Martinica, Andrea ci mostra la sua personale collezione di bottigliette di aceto balsamico “tarocche” , acquistate in giro per il mondo, meravigliosa questa prodotta nella Napa Valley! Poi la conversazione si è spostata sugli studi giuridici in comune dei miei due interlocutori ed infine sui ristoranti (si, siamo monotoni) e da lì non si è più mossa fino agli acquisti finali.

[Balsamela, l'acquisto del nostro caro Aureliano].
Il sito dell’acetaia (www.acetaiasangiacomo.com) è particolarmente interessante, ricco di contenuti, ben studiato ed essenziale.

Ed infine il lungo documentario, in sette parti (Chi indovina chi è lo chef barbuto che si intravede all’inizio del settimo video?).
Nel caso voleste anche voi visitare l’azienda di Andrea:
ACETAIA SAN GIACOMO
Strada Pennella,1
42017 Novellara (RE)
tel. 0522.651197
http://www.acetaiasangiacomo.com
LAST MINUTE: Causa disdetta, dei 30 posti disponibili per la cena di stasera sulla razza bianca modenese, ne sono rimasti liberi 2, se qualcuno volesse aggregarsi all’ultimo minuto invii una mail all’indirizzo lagrandeabbuffatablog@gmail.com Ricordo che la serata ha un costo di 30 euro per la degustazione di carne e di 12/15 per i vini. Il grande Mongiorgi ci aspetta!
Patatone





3 risposte finora ↓
Andrea Bez. // 9 Giugno, 2009 a 12:03 pm |
Urka che mega-reportage! Grazie mille
Cmq dovevi anche pubblicare la foto del Balsamico di Modena fatto a Napoli …
grazie per la visita
andrea
Buauro // 9 Giugno, 2009 a 6:41 pm |
Chi indovina chi è lo chef barbuto che si intravede all’inizio del settimo video?
Pur non essendoci mai stato mi sembra un bretone trasferito a Brescia… un tale Philippe Leveillé, se non erro
lagrandeabbuffata // 10 Giugno, 2009 a 11:30 am |
@ Andrea Bez.
Dopo inserisco anche il boccettino di Afragola.
@ Buauro
Esattamente, un grande cuoco bretone.